Terme di Caracalla

Le Terme di Caracalla, dette anche Antoninianae, rappresentano uno dei più maestosi reperti della Roma imperiale giunti fino a noi, che ancora oggi stupiscono e meravigliano per la loro sontuosità. Si trovano alle pendici dell’Aventino, nei pressi del Circo Massimo, e attirano, quasi ipnotizzano, gli occhi di turisti e romani con la loro imponenza.

La costruzione risale attorno all’anno 217, ma i successivi imperatori non mancarono di effettuare restauri. L’alimentazione idrica proveniva dall’Acquedotto dell’Acqua Marcia, dismesso poi dal re dei Goti, Vitige, nell’anno 537.

Ai tempi dell’antica Roma, le Terme erano un luogo di relax e di passeggio, oltre che l’ambiente ideale per effettuare esercizi fisici e ginnici, ritemprarsi il corpo, la mente e lo spirito, anche attraverso attività di studio.

Immaginatevi gli occhi dei primi archeologi che ne hanno scoperto i reperti, le stanze sotterrannee e il mitreo, uno dei più grandi trovati a Roma. La vastità di questo complesso, giunto fino a noi in maniera ottimale tanto da consentire la realizzazione di una piantina di come era originariamente, è qualcosa di unico davvero. La pavimentazioni, i mosaici, le pareti marmoree, i dipinti e le statue sono reperti da collezione, alcuni dei quali sono stati trasferiti altrove ed entrati a far parte di collezioni private.

Anche le Terme di Caracalla hanno subito la spoliazione dei suoi materiali finalizzati alla costruzione di altri edifici: frammenti di questo complesso li potete trovare infatti alla Basilica di Santa Maria in Trastevere e al Duomo di Pisa.

In estate, le Terme di Caracalla fanno da suggestivo sfondo alla stagione estiva dell’Opera di Roma, offrendo uno spettacolo unico al mondo, in cui Arte e Storia si fondono nel tempo e nello spazio lasciando emozioni indimenticabili.

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