Castel Sant’Angelo

Castel Sant’Angelo è stato il testimone di tutti gli avvenimenti che hanno segnato la storia di Roma dall’anno della sua edificazione, attorno al 125 d. C. fino a oggi, e per questo motivo è uno dei monumenti più simbolici della capitale.

Mausoleo, dimora nobiliare, fortezza, residenza papale, carcere, museo... Castel Sant’Angelo ha ospitato al suo interno le figure più illustri che hanno partecipato alla storia di Roma e non solo. Voluto da Adriano come monumentale sepolcro per sé e la sua famiglia, i lavori vennero finiti da Antonino Pio e il Mausoleo di Adriano (così allora si chiamava) fece da sepolcro per numerosi imperatori, fino a Caracalla.

Il nome attuale, Castel Sant’Angelo, si deve alla visione che ebbe nei pressi del Mausoleo papa Gregorio Magno nel 590, impegnato in una maestosa processione penitenziale per porre fine alla peste che in quel periodo imperversava a Roma. Al papa si mostrò infatti l’arcangelo Michele in procinto di rinfoderare la spada: quella visione fu assunta subito a segno simbolico dell’avvenuta penitenza e della fine della pestilenza, cosa che in effetti avvenne. Da quell’anno in poi la Mole Adriana venne denominata Castel Sant’Angelo e per commemorare l’evento fu commissionata la realizzazione di una statua di un angelo in procinto di rinfoderare la spada, statua che fu distrutta e rifatta diverse volte nel corso del tempo, fino al 1753, quando Pierre Van Verschaffelt realizzò l’attuale scultura bronzea che ancora oggi si può vedere sul podio più alto del Castello.

Castel Sant’Angelo, all’epoca già diventato un fortilizio, ospitò diverse famiglie nobiliari, finché nel 1277 divenne proprietà del Vaticano: fu proprio in quell’anno che vennero realizzati gli appartamenti pontifici e il famoso Passetto, ovvero il passaggio fortificato che dal Castello arrivava fino ai Palazzi Vaticani. Proprio quest’ultimo e le successive fortificazioni furono fondamentali per resistere all’assalto dei Lanzichenecchi e per difendere il Papa durante i periodi più difficili di Roma.

Sono risalenti invece al XVII secolo i dieci angeli marmorei sul Ponte Elio, poi denominato Ponte Sant’Angelo, e furono commissionati da papa Clemente IX. Nell’Ottocento Castel Sant’Angelo diventò un carcere politico: nelle sue stanze furono imprigionati grandi figure della storia italiana, da Cagliostro fino agli eroi risorgimentali.

Dal Novecento il Castello è diventato un Museo, che ospita reperti che ne raccontano la storia, collezioni di armi e documenti storiografici, ma è possibile visitare anche le prigioni e i decoratissimi appartamenti pontifici, adornati da varie opere rinascimentali.

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