Basilica di San Lorenzo in Lucina

Un tempo, la zona che andava dal rione Colonna alle zone limitrofe all’Ara Pacis, erano probabilmente un unico quartiere, con tanto di strade comunicanti e residenze. Una di queste, nel IV secolo, si aprì alle comunità cristiane, dando loro la possibilità e la libertà di pregare.

Un secolo più tardi la residenza Lucina fu riconosciuta ufficialmente da papa Sisto III come luogo di culto. La Basilica di San Lorenzo in Lucina, situata nell’omonima via, subì numerosi lavori di restauro fino al 1130, mentre dal 1600 al 1800 furono principalmente gli interni a essere oggetto di rifacimenti.

La Basilica presenta una sola navata centrale: le due laterali furono sostituite da cappelle gentilizie nelle quali oggi si possono ammirare molti capolavori dell’arte di quel periodo. Questa modifica avvenne nel Seicento a opera di Cosimo Fanzago, architetto e scultore; ma nel restauro ottocentesco di Andrea Busiri Vici gli abbellimenti barocchi che decoravano la navata furono fatti togliere per volere di papa Pio IX e fatti sostituire dagli affreschi di Roberto Bompiani.

Tra le opere da vedere nella Basilica, si annoverano l’altare maggiore di Carlo Rainaldi, sul quale si erge il crocifisso di Guido Reni, il monumento funebre a Nicolas Poussin di Chateaubriand, la cappella Fonseca del Bernini, le tele barocche di Simon Vouet e molto altro ancora, tra cui i sotterranei, non sempre visitabili, che ospitano resti risalenti al II secolo.

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